Autori e revisori
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Revisori: Valerio Brunetti, Sergio Fiorucci, Davide La Manna, Matteo Talluri, Sara Sottile.
Introduzione
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Logaritmi
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(1)
L’unicità della soluzione di (1) segue dall’iniettività della funzione esponenziale,
in quanto monotona.
In questa sezione dimostreremo
l’esistenza della soluzione dell’equazione (1) per ogni .
Poiché per definizione, per , si ha
(2)
quando questo ha senso,
quella che stiamo definendo è la funzione inversa
della funzione esponenziale definita da
(3)
Per convenienza del lettore, è stato già anticipato nel corso della dispensa il fatto che essa è invertibile in ; in questa sezione mostriamo formalmente l’esistenza della funzione
(4)
inversa della funzione esponenziale di base , data da (3).
(5)
è detta funzione logaritmo in base .
Dimostrazione. Costruiamo la funzione logaritmo solo nel caso . Nel caso
, la tesi si può dedurre dal caso
; infatti, poiché si ha
allora, per definizione di logaritmo, cf. definizione 1, si deve avere
(6)
Una volta dimostrata l’esistenza della funzione logaritmo in base
nel caso
, la formula (6) permette di ricavarla anche nel caso
.
Sia dunque
, e fissiamo
. Definiamo la quantità
(7)
La definizione è ben posta in quanto l’esistenza dell’estremo superiore è garantita dall’assioma di completezza. Infatti, dimostriamo che l’insieme
(8)
è non vuoto per ogni .
Infatti, se
, la disequazione è equivalente a
(9)
ovvero, equivale a mostrare che, dato un qualunque , esiste un
tale che
(10)
Dalla disuguaglianza di Bernoulli per ogni
e ogni
, otteniamo
(11)
Per la proprietà archimedea, esiste tale che
,
dunque da (11) otteniamo
ovvero la (10).
Abbiamo così dimostrato che è non vuoto per ogni
. Siccome si ha che
otteniamo che è non vuoto per ogni
. Inoltre, per quanto appena visto,
è anche superiormente limitato per ogni
.
Di conseguenza, la (7) definisce una funzione
(12)
Dobbiamo ora mostrare che effettivamente la definizione (7) coincide con il logaritmo, nel senso della definizione 1, ovvero soddisfa le seguenti identità:
(13)
(14)
Mostriamo innanzitutto che vale la (13). Supponiamo per assurdo che si abbia
ovvero che sia un elemento dell’insieme
. Poiché, per definizione, tale quantità ne è l’estremo superiore, sarebbe il massimo dell’insieme
.
L’assurdo segue dal fatto che per ogni
l’insieme
non ha massimo. Per dimostrarlo, utilizziamo il seguente fatto:
(15)
Per dimostrare la (15), utilizziamo ancora una volta la disuguaglianza di Bernoulli:
(16)
dove nella doppia implicazione utilizziamo la crescenza della funzione radice -esima.
Dato
, per la proprietà archimedea esiste
tale che
dunque, ponendo , otteniamo da (16) che
ovvero abbiamo dimostrato la proprietà (15).
Per concludere la dimostrazione che l’insieme
non ha massimo, dobbiamo mostrare che per ogni
, e per ogni
tale che
, esiste
tale che
Notiamo che, per la (15), esiste tale che
(17)
Posto
abbiamo
dove abbiamo usato prima le proprietà delle potenze e poi la disuguaglianza (17). Per terminare la dimostrazione della (13), supponiamo per assurdo che si abbia
e poniamo .
Notiamo che, posto
per la (15) esiste tale che
(18)
Inoltre, per la proprietà caratterizzante dell’estremo superiore, esiste tale che
(19)
L’assurdo segue dal fatto che
dove abbiamo utilizzato le proprietà dell’esponenziale e le stime (18), (19).
Abbiamo dunque dimostrato, cf. (13), che la funzione definita da (7) è un’inversa a destra della funzione esponenziale (3). Questo è tutto ciò che occorre dimostrare, in quanto l’esponenziale essendo monotona, è iniettiva, e dunque ha anche un’inversa a sinistra. Concludiamo che la funzione (7) è l’inversa di (3), ovvero vale anche la (14). Ciò mostra che è effettivamente il logaritmo in base
di
, concludendo la dimostrazione.
Prima di analizzare il grafico di , introduciamo e dimostriamo le proprietà fondamentali dei logaritmi.
Dimostrazione. (1-2)
Seguono banalmente dalla definizione in quanto e
.
3. Per la definizione di logaritmo si ha
Inoltre, per le proprietà delle potenze,
Applicando ancora la definizione di logaritmo nell’equazione sopra abbiamo
che è esattamente (20).
4. Poiché , per le proprietà delle potenze
Per la definizione di logaritmo nella precedente equazione
da cui (21).
5. Si ha
(24)
dove nella seconda equazione abbiamo usato la (20) e nella terza equazione la (21).
6. Dall’equazione abbiamo
Per la (21) l’equazione sopra equivale a
Otteniamo così la (23) dividendo per essendo
.
Nel seguito scriviamo sottointendendo che
- la base
soddisfa
;
- l’argomento
soddisfa
.
Grafico della funzione logaritmo
Siamo pronti a studiare qualitativamente il grafico della funzione data da
Abbiamo visto che se una funzione è invertibile, il grafico della sua inversa è simmetrico a quello della funzione stessa rispetto alla bisettrice . Dunque possiamo già dedurre il grafico di
: basta tracciare il grafico simmetrico, rispetto alla bisettrice, di quello della funzione
.
Vediamo i due casi separatamente.
Proprietà della funzione logaritmo per una base
.
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- (Dominio.) Il dominio della funzione logaritmica
è
.
- (Simmetrie.) Non ha senso chiedersi se la funzione
sia pari o dispari, perché il dominio non è simmetrico rispetto lo 0.
- (Periodicità.) Non ha senso chiedersi se la funzione
sia periodica, in quanto il dominio non è invariante per traslazione.
- (Intersezione con gli assi.) Il grafico di
interseca l’asse delle ascisse nel punto
, in quanto
Infine,
non ha intersezioni con l’asse delle ordinate, in quanto
.
- (Intervalli di monotonia.) La funzione
è monotona strettamente crescente (stiamo assumendo
), in quanto l’inversa di una funzione crescente è crescente. In alternativa, si può calcolare direttamente che, dati
, per le proprietà dei logaritmi, cf. proposizione 3, si ha
(25)
- (Immagine.)
L’immagine di
è
(26)
in quanto inversa della funzione esponenziale. In particolare
è illimitata inferiormente e illimitata superiormente e si ha
- (Invertibilità.) La funzione logaritmica è invertibile e la sua inversa è la funzione esponenziale, cf. teorema 2.
Notiamo infine, con una tabella e con un grafico comparativo nel caso , come la crescita della funzione sia particolarmente lenta. I valori
e
per la base sono quelli più frequentemente usati. Convenzionalmente, per essi si usano i simboli1
(27)

Figura 1: la funzione per
(in blu), ottenuta come simmetrica di
(tratteggiata in verde) rispetto alla retta
(tratteggiata in rosso).

Figura 2: la funzione paragonata ai grafici delle funzioni
per evidenziare la lenta crescita logaritmica.
-
sta per logaritmo naturale. ↩
Proprietà della funzione logaritmo per una base
.
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- (Dominio.) Il dominio della funzione logaritmica
è
.
- (Simmetrie.) Non ha senso chiedersi se la funzione
sia pari o dispari, perché il dominio non è simmetrico rispetto lo 0.
- (Periodicità.) Non ha senso chiedersi se la funzione
sia periodica, in quanto il dominio non è invariante per traslazione.
- (Intersezione con gli assi.) Il grafico di
interseca l’asse delle ascisse nel punto
, in quanto
Infine,
non ha intersezioni con l’asse delle ordinate, in quanto
.
- (Intervalli di monotonia.) La funzione
è monotona strettamente decrescente (stiamo assumendo
), poiché abbiamo visto che
è decrescente se
e dunque la sua inversa è una funzione decrescente.
- (Immagine.)
L’immagine di
è
(28)
in quanto inversa della funzione esponenziale. In particolare
è illimitata inferiormente e illimitata superiormente e si ha
- (Invertibilità.) La funzione logaritmica è invertibile e la sua inversa è la funzione esponenziale, cf. teorema 3.

Figura 3: la funzione per
(in blu), ottenuta come simmetrica di
(tratteggiata in verde) rispetto alla retta
(tratteggiata in rosso).
Osservazione 4. Per completezza abbiamo elencato tutte le caratteristiche di per
. Tuttavia, si poteva anche osservare che, per la (23), si ha
e dunque il grafico e le proprietà dell’una possono essere dedotte direttamente dall’altra.
