Autori e revisori
Leggi...
Revisori: Valerio Brunetti, Sergio Fiorucci, Davide La Manna, Matteo Talluri, Sara Sottile.
Introduzione
Leggi...
La funzione esponenziale
Studiamo la funzione esponenziale , definita da
(1)
dove è un parametro che soddisfa
detto base dell’esponenziale. Ci occupiamo innanzitutto di dare un senso all’espressione (1); vediamo prima il caso in cui è un numero intero, poi un numero razionale, e infine un numero reale.
Ricordiamo la seguente definizione.
mentre definiamo , ovvero il prodotto vuoto è per convenzione pari ad 1. Le proprietà riassunte nella seguente proposizione sono note come proprietà delle potenze.
-
.
-
-
e
, per ogni
.
- Per ogni
si ha
Dimostrazione.
- Proviamo che
per ogni
. Per la proprietà associativa del prodotto in
si ha
- Proviamo che
per ogni
. Si ha
- Proviamo che
e
, per ogni
.
Dalla proprietà commutativa del prodotto in
si ha
La seconda affermazione segue dalla prima sostituendo
con
.
- Proviamo che per ogni
si ha
Se
allora
Se
chiaramente
.
Seallora
Infine, utilizzando la proprietà
e il fatto che
per ogni
, abbiamo
Osservazione 4. Osserviamo che la definizione 3 ci permette di definire anche con
ed estendere la regola
anche al caso
.
Vogliamo ora definire le potenze frazionarie. È naturale chiedersi come poter dare senso all’espressione per un numero razionale
. Poiché la definizione deve essere coerenete con le proprietà delle potenze, cf. proposizione 2, avremo
dunque poiché la quantità deve essere una radice
-esima di
, l’unica scelta coerente è quella di porre
Questo giustifica la seguente:
siano
Definiamo l’esponenziale di di esponente
la quantità
(2)
Il prossimo risultato ci mostra che la definizione appena data è ben posta.
(3)
allora, la funzione è l’unica funzione definita su
e avente le seguenti proprietà:
La funzione è crescente e inoltre vale la seguente identità:
(5)
Dimostrazione. Fissato , supponiamo che esista una funzione
tale che
-
- Per ogni
,
e mostriamo che e
devono coincidere. Osserviamo che
dunque, siccome , troviamo
Inoltre, si ha
(6)
Usando questo fatto, vediamo che, se ,
da cui, per la (6),
Se abbiamo
Questo implica che, per ogni ,
.
Per dimostrare l’ultima identità, notiamo che
che segue dal fatto che
cf. punto (b) della proposizione 2, e dall’unicità della soluzione di .
Similmente, si mostra che l’estrazione di radice commuta con l’elevamento a potenza, ovvero
Dunque, per quanto visto abbiamo che
Per finire, notiamo che la proprietà (2) implica facilmente la crescenza di
.
L’estensione al caso in cui l’esponente è reale, in (1), è una conseguenza del fatto, più profondo, e che non dimostriamo, che l’insieme dei numeri razionali
è denso in
, ovvero qualsiasi numero reale si può approssimare con una successione di numeri razionali. In altre parole, fissato
, c’è una successione di numeri
tale per cui per ogni
esiste
tale che
per ogni
.
Illustriamo questa idea con un esempio.
Esempio 7. Supponiamo di voler definire il numero . Sappiamo che possiamo approssimare
per difetto dalla successione crescente di numeri razionali
e per eccesso dalla successione decrescente di numeri razionali
che ovviamente soddisfano per ogni
. Osserviamo che i termini delle due successioni sono sempre più vicini. Formalmente, per ogni
esiste
tale che
ovvero le due successioni sono arbitrariamente vicine per sempre più grande. A questo punto possiamo finalmente definire
approssimandolo, con precisione infinita, dall’alto e dal basso con le precedenti successioni:
Un modo per rendere la discussione formale è quelllo di introdurre il concetto di limite, e riformulare quanto appena visto come segue:
(7)
Dunque, per sufficientemente grande,
è arbitrariamente vicino a
, quindi è naturale aspettarsi che per
sufficientemente grande,
è è arbitrariamente vicino a
.
Solitamente, si definisce l’esponenziale di un numero reale utillzzando il risultato (7), tramite la formula
Si dimostra che questa definizione è ben posta, ovvero che comunque scegliamo la successione di razionali approssimante , il limite di destra è lo stesso.
Una definizione altrettanto rigorosa dell’esponenziale di un numero reale, che non fa uso della teoria dei limiti, ma sfrutta la crescenza della funzione esponenziale definita in (3), è la seguente.
(8)
Sia . Per ogni
, possiamo definire l’esponenziale di
di base
tramite la formula
(9)
che è ben posta in quanto in tal caso .
Osservazione 9. La definizione appena data risulta chiaramente coerente con la definizione 5. Nel caso in cui e
, infatti, per la crescenza della funzione esponenziale su
, cf. proposizione 6, l’estremo superiore di
è un massimo, raggiunto per
.
Osservazione 10. Osserviamo che nel caso non possiamo definire la funzione
in
per il semplice fatto che le radici di indice pari di numeri negativi non sono numeri reali. Per esempio, per
e
la funzione restituirebbe
che non appartiene all’insieme
.
(10)
detta funzione esponenziale di base .
Analogamente, per , l’espressione (9) definisce una funzione
come in (10).
Dimostrazione. Sia . Dobbiamo mostrare che per ogni
l’insieme
è non vuoto e superiormente limitato. Esso è non vuoto in quanto, dato esistono sicuramente
tali che
Inoltre, dalla crescenza della funzione della funzione esponenziale su , cf. proposizione
è un maggiorante di per ogni
tale che
.
-
;
-
;
- La funzione esponenziale, cf. (10) di base
(risp.
) è crescente (risp. decrescente).
Osservazione 13 (il numero di Nepero). Una funzione esponenziale degna di nota è quella con base uguale a
(11)
Quest’ultimo numero, noto come Numero di Nepero, oppure come Costante di Eulero, può essere definito rigorosamente in vari modi, segnaliamo ad esempio Il numero di Nepero. Esso è un numero irrazionale trascendente che emerge in modo naturale in innumerevoli situazioni e applicazioni, la cui scoperta e prime analisi sono attribuite a Jakob Bernoulli , che la nominò in onore dei matematici John Napier (tradotto Giovanni Nepero)
, e Leonhard Euler
, tra il diciassettesimo e il diciottesimo secolo.
Il grafico di è ovviamente simile a quelli dipinti in figura 1, visto che la base è maggiore di
, inoltre esso è compreso tra il grafico della funzione in verde (
) e di quella in blu (
).
Studiamo ora le proprietà della funzione esponenziale definita da
dove è fissato, distinguendo due casi.
Proprietà della funzione esponenziale con base 
- (Dominio.) Il dominio della funzione esponenziale
è
.
- (Simmetrie.) La funzione
non è né pari né dispari. Infatti,
- (Periodicità.) La funzione
non è periodica.
- (Intersezione con gli assi.) Il grafico di
interseca l’asse delle ordinate nel punto
, in quanto
e non ha intersezioni con l’asse delle ascisse, in quanto
.
- (Segno.) La funzione
è sempre positiva:
- (Intervalli di monotonia.) La funzione
è monotona strettamente crescente (stiamo assumendo
), cf. proposizione 12. In particolare,
(12)
- (Immagine.) L’immagine di
è
(13)
Questo fatto è non banale e per dimostrarlo rigorosamente occorre usare la completezza dei reali.
In particolareè limitata inferiormente (risp. illimitata superiormente) e si ha
- (Invertibilità.) Segue dalla monotonia, cf. (??), che la funzione esponenziale
è iniettiva. Inoltre, da (13) segue che
è invertibile.
Prendendo valori di sempre più grandi si ottengono valori di
sempre più grandi, mentre se si prendono valori sempre più negativi, si ottengono valori sempre più vicini a zero.
Dalle proprietà presentate precedentemente, sappiamo che è una funzione crescente, limitata inferiormente ma non superiormente e che il suo estremo inferiore è
.
Graficamente, per valori maggiori di si ottengono valori sempre più grandi di
e con una crescita molto rapida, detta appunto crescita esponenziale. Per valori grandi negativamente di
i valori assunti da
si avvicinano a zero, senza mai raggiungerlo, in quanto
per ogni
. Tracciamo il grafico di
per alcuni valori fissati di
.

Figura 1: il grafico di per alcuni valori di
.

Figura 2: il grafico di , dove
è il numero di Nepero, cf. (11).
Proprietà della funzione esponenziale con base 
- (Dominio.) Il dominio della funzione esponenziale
è
.
- (Simmetrie.) La funzione
non è né pari né dispari.
- (Periodicità.) La funzione
non è periodica.
- (Intersezione con gli assi.) Il grafico di
interseca l’asse delle ordinate nel punto
, e non ha intersezioni con l’asse delle ascisse.
- (Segno.) La funzione
è sempre positiva.
- (Intervalli di monotonia.) La funzione
è monotona strettamente decrescente (stiamo assumendo
). Infatti, dati
, per le proprietà delle potenze si ha
(14)
che è equivalente a (12)
- (Immagine.)
L’immagine diè
(15)
- (Invertibilità.)
è invertibile.
Possiamo inoltre notare che il grafico di con
è simmetrico, rispetto all’asse
, al grafico di
, dove
. Infatti
Dunque tutte le proprietà che abbiamo studiato nel caso precedente, in cui la la base era maggiore di
, si applicano in modo simmetrico. Graficamente, per alcuni valori fissati di
, si ha:

Figura 3: il grafico di per alcuni valori di
.
