Autori e revisori
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Revisori: Valerio Brunetti, Sergio Fiorucci, Davide La Manna, Matteo Talluri, Sara Sottile.
Introduzione
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In questo articolo diamo la definizione precisa di questa nozione, ne esaminiamo le proprietà e la illustriamo con esempi e figure.
Controimmagine di una funzione
Analizziamo ora il concetto di controimmagine, che costituisce in un certo senso la nozione inversa dell’immagine.
Sia
(1)
Osservazione 2. Se , la controimmagine di un sottoinsieme
del codominio di una funzione
è quindi costituita dagli elementi di
(se ve ne sono) la cui immagine appartiene a
. Determinare la controimmagine di un sottoinsieme
del codominio corrisponde dunque a determinare le soluzioni
, con
, dell’equazione
, al variare di
. In particolare, dato
nel codominio di
, determinare
equivale a risolvere l’equazione nella variabile
(2)
Osservazione 3. Sia una funzione. Se
è un intervallo del tipo
, per determinare
, si può pensare di “tagliare” il piano con una striscia orizzontale compresa tra l’estremo inferiore
e l’estremo superiore
e considerare solo le parti di grafico comprese in tale striscia. Le ascisse dei punti appartenenti a questa parte di grafico costituiscono quindi la controimmagine cercata. In particolare, determinare
equivale a risolvere una doppia disequazione nella variabile
(3)
Esempio 4. Si consideri la funzione il cui grafico è rappresentato in blu in figura 1.
Per determinare la controimmagine tramite
dell’intervallo
, si può immaginare una striscia orizzontale (ombreggiata in blu nella figura) delimitata dalle rette di equazioni
e
e di considerare le porzioni di grafico che intersecano tale striscia. Le ascisse di tali punti costituiscono
e sono gli intervalli
e
rappresentati in verde in figura 1.

Figura 1: la controimmagine dell’intervallo di una funzione.
Esempio 5. Definiamo la funzione .
- Calcoliamo la controimmagine tramite
dell’insieme
, cioè il sottoinsieme del dominio
dato da
(4)
(5)
Quindi
, cioè ogni elemento del dominio ha immagine in
. Abbiamo dunque
; ma poiché
per definizione, si ha
(6)
- Calcoliamo invece
(7)
Come abbiamo visto in (5), si ha
(8)
Per nessun numero
appartenente al dominio, quindi, si ha
. Occorre allora concludere che
(9)
Esempio 6. Sia una successione.
- Calcoliamo la controimmagine dell’intervallo
, cioè
(10)
Occorre cioè trovare i numeri naturali
tali che
soddisfi la disuguaglianza
(11)
Poiché una disuguaglianza tra i reciproci di numeri positivi equivale alla disuguaglianza opposta tra i numeri stessi, (11) è equivalente a
(12)
Poiché
è un numero naturale, tutte e sole le soluzioni di tale disuguaglianza sono gli elementi dell’insieme
. Si ha quindi
(13)
Si veda il grafico della successione
contenuto nella figura 2 per una intuizione visiva di tale risultato: si cercano le ascisse di tutti i punti in blu la cui ordinata appartiene all’insieme
; si può immaginare di “tagliare” il piano con una striscia orizzontale compresa tra l’estremo inferiore
e l’estremo superiore
e considerare solo le parti di grafico comprese in tale striscia. Le ascisse dei punti appartenenti a questa parte di grafico costituiscono quindi la controimmagine cercata.

Figura 2: la controimmagine, tramite la successione dell’esempio 1.6, dell’insieme
(rappresentata in verde sull’asse
).
-
(14)
-
(15)
Dimostrazione.
- Si ha
- Si ha
