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Criterio della serie per integrali impropri

Teoria Integrali impropri

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Introduzione

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Il criterio della serie per gli integrali impropri, o generalizzati, esprime il legame profondo che esiste tra serie numeriche e integrali impropri all’infinito. Infatti, se la funzione integranda f \colon [0,+\infty) \to [0,+\infty) è debolmente decrescente, la serie \sum_{k=0}^{+\infty} f(k) e l’integrale improprio \int_0^+\infty f(x)\,dx hanno lo stesso carattere. Tale legame può essere spiegato alla luce della figura 1, che mostra come l’integrale possa essere stimato, dall’alto e dal basso, da due serie che differiscono per il solo termine iniziale.

In questo articolo forniamo l’enunciato del criterio, la sua dimostrazione e alcuni esempi di utilizzo. Esplicitiamo poi un’altra caratteristica che accomuna serie e integrali: il fatto che, per una funzione f integrabile in senso improprio in [a,+\infty), l’unico valore possibile per il limite \lim_{x \to +\infty}f(x) è lo 0. Tale proprietà è la controparte della condizione sul termine generale una serie numerica convergente, ossia che esso debba avere limite nullo. Vedremo però, grazie agli integrali di Fresnel, che non è necessario che \lim_{x \to +\infty}f(x)=0 affinché l’integrale di f converga.

\[\quad\]

Figura 1: il grafico mostra la relazione tra la somma parziale della serie e l’integrale della funzione f(x) su un intervallo [n_0, m]. I rettangoli rappresentano i termini della serie, confrontati con l’area sotto la curva della funzione decrescente f(x).


 
 

Criterio della serie

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