Autori e revisori
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Introduzione
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In questo articolo mostriamo come questi strumenti si applichino anche al caso di funzioni di più variabili a valori reali.
Teorema della permanenza del segno
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- Se
(incluso il caso
), allora esiste
tale che
per ogni
.
- Se
(incluso il caso
), esiste
tale che
in
.
Dimostrazione. Dimostriamo solamente la prima affermazione, la seconda si dimostra in maniera analoga.
Supponiamo che e fissiamo
; per definizione di limite esiste
tale che
Esplicitiamo l’ultima espressione così da avere:
La dimostrazione nel caso procede allo stesso modo sfruttando la diseguaglianza “dal basso” fornita dalla definizione di divergenza positiva.
Una conseguenza del teorema della permanenza del segno ci garantisce come, per funzioni a valori scalari, il limite preservi l’ordinamento, ossia se in un intorno una funzione è “più piccola” di un’altra, allora i rispettivi limiti sono ordinati allo stesso modo.
ed esistono
allora
Dimostrazione. Se valesse , la funzione
avrebbe limite positivo in
. Dal teorema di permanenza del segno 1 esisterebbe
tale che
che però contraddirebbe l’ipotesi in un intorno di
data dall’enunciato.
Teorema del confronto per limiti infiniti
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