Autori e revisori
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Introduzione
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In questo articolo ne diamo la definizione formale e illustriamo questa idea mediante alcuni esempi pratici.
Derivate direzionali
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Precisamente, data una funzione , un punto
e un vettore
, possiamo definire la funzione
(1)
ossia la restrizione della funzione alla retta passante per
e parallela al vettore
. Poiché
è una funzione della sola variabile
, è possibile considerare la sua derivata, che intuitivamente ci fornirà il “tasso di crescita” di
in
, rispetto alla direzione
:
Ciò giustifica la seguente definizione.
(2)
qualora esso esista. Se la derivata è finita,
si dice derivabile in
nella direzione
.
Oltre alla notazione da noi presentata, la derivata direzionale può essere anche indicata da
La nozione di derivata direzionale generalizza quella di derivata parziale: è evidente dalla definizione che la derivata direzionale nel caso in cui sia uno dei vettori della base canonica
è proprio una derivata parziale.
Osservazione 2.
La derivata direzionale di in
è
-omogenea rispetto al vettore
: ciò vuol dire che, da
, si può ricavare
per ogni
e più precisamente vale
Ciò segue dalla definizione di derivata direzionale mediante un cambio di variabili:
Esempi di calcolo di derivate direzionali
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