Autori e revisori
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Introduzione
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In questo articolo, formalizziamo la nozione di continuità per funzioni di più variabili, fornendone anche delle utili caratterizzazioni: una puntuale e una di carattere globale, che si basa sulle controimmagini di insiemi aperti e chiusi, gettando così un importante ponte tra l’Analisi e la Topologia.
Continuità in più variabili
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L’idea di fondo è che una funzione è continua in un punto se i valori di
sono vicini a
quando
è vicino a
. Per dare la definizione formale di continuità, distinguiamo il caso in cui
sia un punto isolato del dominio della funzione (in cui non vi è alcun
vicino a
diverso da esso), dal caso in cui
sia un punto di accumulazione, in cui invece la continuità viene espressa mediante la nozione di limite.
Si dice inoltre che è continua in
se
è continua in ogni punto di
.
Cominciamo studiando alcune proprietà e caratterizzazioni delle funzioni continue.
Dimostrazione.
- 1 ⇒ 2.
Se
è un punto isolato, allora qualsiasi
tale che
soddifa la condizione 2. Se invece
è di accumulazione, per ogni
la definizione di limite implica che esiste
tale che
poiché
, la disuguaglianza di sopra è vera anche non escludendo
. Si conclude cioè che vale il punto 2 della proposizione.
- 2 ⇒ 3.
Per
, si fissi
tale che valga (1). Essa implica che
per ogni
; per definizione di controimmagine, questo equivale a (2).
- 3 ⇒ 1. O esiste
per cui
, oppure per ogni
tale intersezione contiene altri punti; nel primo caso
è un punto isolato di
e ciò implicherebbe il punto 1, nel secondo invece
è di accumulazione per
. In quest’ultima situazione, si fissi
e si consideri
soddisfacente la relazione (2). Per definizione di controimmagine, da essa segue
che implica
per definizione di limite.
nbsp;
Caratterizzazione della continuità mediante controimmagini
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