Autori e revisori
Leggi...
Revisori: Sergio Fiorucci.
Introduzione
Leggi...
Gli esercizi, raccolti a grandi linee per argomenti, sono completamente risolti, così da offrire al lettore l’apprendimento più efficace.
Esercizi
Quanti punti stazionari ha ?
Svolgimento.
L’espressione è un’equazione algebrica di secondo grado che ha come discriminante
. Si conclude che l’equazione ha due soluzioni distinte, quindi
ha due punti stazionari. Per completezza riportiamo il grafico di
evidenziando in giallo i due punti stazionari.

Figura 1.
In generale, data una cubica
si può verificare facilmente che la curva presenta due punti stazionari distinti se , un solo punto stazionario se
, e nessun punto stazionario se
. Nell’esercizio proposto,
, quindi la risposta è che
possiede
Qual è il più grande valore di per cui
?
Svolgimento.
Abbiamo che se
oppure
. Quindi la funzione decresce per
, ed il più grande numero intero
tale che
è quindi
Figura 2.
Quale dei seguenti grafici mostra l’andamento qualitativo della funzione ?
|
|
|
|
|
|
Figura 3.
Svolgimento.
Per , la retta
intercetta la base del quadrato in
e i cateti del triangolo verde misurano
, per cui
. In particolare, la derivata di
in
vale
.
Per , si ha invece (per simmetria)
.
La è esclusa perché
per
. La
e la
sono escluse perché
per
.
La risposta è quindi
Quanto vale in termini della funzione
?
Svolgimento.
Inoltre, data la seconda condizione:
Quindi si conclude che
Svolgendo il minor numero possibile di calcoli, fornire una stima dall’alto del grado di .
Svolgimento.
Derivando due volte il primo addendo, il monomio di grado massimo è dato da ; derivando una volta il secondo addendo, il monomio di grado massimo è
. Si vede che questi due termini sono proprio l’uno l’opposto dell’altro, e nella somma si elidono. Il polinomio somma dei due pezzi deve avere pertanto grado strettamente minore di
, da cui
Quante intersezioni tra i grafici di e
esistono?
Svolgimento.
Notiamo che è sempre una soluzione (essendo
); assumendo invece
, possiamo dividere ambo i membri per
, ottendendo:
Si noti che questa soluzione non può mai essere uguale a quella già trovata . Quindi, il numero delle intersezioni tra i grafici di
e
è esattamente 2 (che è naturalmente un numero pari), indipendentemente dai valori di
e
. Il risultato è quindi
Per quali valori di la funzione
presenta due punti stazionari distinti?
Svolgimento.
I punti stazionari di sono quelli in cui
si annulla. Dato che
è un polinomio di secondo grado, per avere due punti stazionari distinti è necessario che il discriminante dell’equazione
sia strettamente positivo, cioè che:
|
|
|
|
|
|
|
|
Svolgimento.
- Il grafico
ha un unico zero, per cui può essere la derivata solo del grafico
(che ha un unico punto stazionario), ma questo può essere escluso perché la funzione
è positiva per
, mentre la curva
è descrescente per
. Quindi
non è la derivata di nessuno degli altri grafici.
- Inoltre il grafico
ha due punti stazionari, per cui può essere la primitiva solo del grafico
, ma questo è ancora una volta escluso dal segno: la funzione
è positiva per
, mentre la curva
è descrescente per
.
Quindi, il grafico non è né la derivata né la primitiva di una delle altre funzioni, quindi deve corrispondere per forza alla funzione
.
La risposta è quindi
Volendo, con considerazioni analoghe, basate sul numero degl zeri, dei punti stazionari, e degli intervalli di crescenza e positività, si può anche concludere che i grafici ed
sono le derivate dei grafici
ed
, rispettivamente.
Svolgimento.
Perciò è un punto di minimo locale per
, che è anche assoluto in
.
La risposta è quindi
Svolgimento.
Il segno di è determinato da quello dei suoi fattori. Osservando il diagramma qui sotto, concludiamo che
se
e
.

Figura 4.
Studiamo ora l’andamento di : tende a
(ed è quindi positiva) per
; decresce su
e
mentre cresce su
e
. Essendo continua, il numero degli zeri di
dipende dal segno che assume nei suoi punti estremanti, che sono 0, 1 e 3:
La funzione avrà 4 zeri se simultaneamente
,
e
, che si traduce nelle condizioni:
Per quali valori di la cubica ha un punto di minimo per
?
Svolgimento.
In particolare, si ha per ogni valore di
. Il punto
è quindi sempre un punto stazionario della cubica. Per stabilire in quali casi è un minimo, consideriamo il segno della derivata seconda:
In particolare, , che è positiva se e solo se
. Dunque
è un punto di minimo (relativo) per
e di massimo relativo per
.
Se , si ha
e quindi il test della derivata seconda è inconcludente: dobbiamo considerare questo caso a parte. Notiamo che, per
,
non è mai negativa. Per
la funzione è quindi sempre crescente (con un flesso a tangente orizzontale in
, che non è quindi un punto di minimo).
La riposta è quindi che è un punto di minimo relativo se e solo se
Qual è il massimo valore che può assumere la quantità ?
Svolgimento.
Possiamo cercare massimi e minimi della funzione definita come
, cioè
, la cui derivata prima è:
La derivata si annulla per e
. Si verifica facilmente che
corrisponde ad un punto di massimo: la funzione cresce per
e decresce per
. I possibili valori interi di
che massimizzano
sono pertanto
e
. Calcolando esplicitamente, si ha
. Il massimo valore per
è quindi
Quali sono le coordinate del punto di minimo della funzione ?
Svolgimento.
dove la prima uguaglianza segue dalla regola della derivazione delle funzioni composte.
Dunque il punto è di minimo per
e si ha
Ne segue che le coordinate del punto di minimo per sono
Alternativamente, l’esercizio può essere risolto senza l’uso delle derivate, osservando che la funzione è una parabola con la concavità rivolta verso l’alto. Sfruttando la tecnica del completamente del quadrato, possiamo riscrivere la sua equazione come:
In questo modo, riconosciamo le coordinate del vertice di
, che è anche il suo punto di minimo assoluto:
Il grafico di si ottiene traslando orizzontalmente di 2 unità il grafico di
verso la direzione positiva delle ascisse. Il punto di minimo della parabola
è quindi:
Si determini il più piccolo valore possibile che può assumere la quantità:
Svolgimento.
Per trovare il minimo di , calcoliamo la derivata:
Ricordando che , la derivata prima di
è positiva se
, cioè
. La funzione
decresce per
e cresce per
. Il valore minimo si ha quindi per
. Sostituendo nell’espressione di
, troviamo:
Presentiamo anche un metodo alternativo: osserviamo che se ,
sono due numeri reali qualsiasi, vale naturalmente:
In particolare, la relazione è un’uguaglianza se e solo se . Poniamo ora
,
, e quindi (dato che
):
In particolare, si ha se
.
Svolgimento.
La funzione è derivabile e definita su un dominio aperto, per cui tutti i suoi massimi sono punti stazionari. La derivata
si annulla se:
I punti stazionari sono quindi tali che oppure
. Per stabilire quali sono massimi, è sufficiente calcolare
per questi valori:
(1)
Dato che , si conclude che il valore massimo di
è
Una soluzione alternativa si può ottenere usando l’identità trigonometrica fondamentale, e sfruttando la tecnica del completamento del quadrato; in tal modo riscrivamo la nostra espressione nel seguente modo:
Scritto in questo modo, si vede immediatamente che il valore massimo dell’espressione è
e che questo viene raggiunto ogniqualvolta il termine tra parentesi tonde si annulla (cioè quando ).
nell’intervallo ?
Svolgimento.
Tale espressione è positiva se e solo se o
. La funzione
è quindi crescente nell’intervallo
mentre è decrescente in
. I punti
e
sono dunque di massimo e minimo relativi, rispettivamente.
Ora che conosciamo gli intervalli di monotonia di , è facile stabilire il suo minimo assoluto sull’intervallo richiesto. Con riferimento allo schema qui sotto, e dato che
e
, si conclude che il minimo di
sull’intervallo
è pari a
Figura 5.
