Autori e revisori
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Revisori: Valerio Brunetti, Sergio Fiorucci, Davide La Manna, Matteo Talluri, Sara Sottile.
Introduzione
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La nozione di composizione formalizza l’idea di applicare due o più funzioni “in sequenza”, ossia applicare la seconda usando come input l’output della prima. Il concetto di funzione inversa, invece, serve a formalizzare l’idea di una funzione che “annulli” le operazioni eseguite da una funzione , fornendo cioè gli input di
a partire dai suoi output.
In questo articolo descriviamo nel dettaglio questi importanti argomenti, fornendo esempi e spiegandone le proprietà.
Composizione di funzioni
Quando l’immagine di una funzione coincide con il (o, più in generale, è un sottoinsieme del) dominio di un’altra funzione, è possibile definire l’operazione di composizione di funzioni, indicata con il simbolo , nel modo seguente.
Possiamo schematizzare la definizione di funzione composta appena data con il seguente diagramma.

In generale, laddove possibile, possiamo comporre funzioni.
Per esempio, date funzioni
1, è ben definita la composizione
Osservazione 2. È chiaro dalla definizione che l’operazione di composizione
è ben definita se e solo se . Definiamo ora una particolare funzione che gioca il ruolo di elemento neutro per l’operazione di composizione, cf. proposizione 4.
(2)

Figura 1: grafico della funzione , ovvero il luogo dei punti
tali che
. Tale grafico rappresenta la retta bisettrice del primo e terzo quadrante.
(3)
Tuttavia, essa non gode della proprietà commutativa.
L’elemento neutro è dato dalla funzione identica, definita da (2):
(4)
La dimostrazione dell’associatività della composizione e dell’elemento neutro è un semplice esercizio di scrittura e viene lasciato al lettore.
Osserviamo che, in virtù dell’uguaglianza (3), possiamo utilizzare il simbolo per indicare la composizione delle tre funzioni
(altrimenti occorrerebbe specificare con le parentesi quale composizione effettuare per prima).
Dimostriamo che l’operazione di composizione non è commutativa con il prossimo esempio.
Esempio 5. Consideriamo le funzioni e
date da
Osserviamo che è ben definita la composizione ed è data da
Notiamo inoltre che è ben definita anche , ed è data da
dove l’ultima uguaglianza deriva dal fatto che poiché
.
Notiamo che .
Esempio 6. Date le funzioni e
definite da
(5)
la composizione è ben definita, mentre
non lo è, visto che
(6)
Se però restringiamo il dominio di all’insieme
, cioè consideriamo la funzione
definita da
, la composizione
risulta ben definita e pari a
(7)
-
Notare che, per semplicità, abbiamo preso il dominio di tutte le funzioni uguale al codominio; tuttavia basterebbe che il codominio della funzione
sia contenuto nel dominio di
, per ogni
. ↩
- Unicità. Se
ammette un’inversa a sinistra
e un’inversa a destra
, allora
e
è invertibile. In particolare, la funzione
data dalla definizione 7, se esiste, è unica e viene detta funzione inversa di
. Essa si denota con
;
- Proprietà involutiva. Se
è invertibile, allora anche
lo è e vale
;
- Inversa della composizione. Se
e
sono invertibili, allora
è invertibile e si ha
.
- Unicità.
Supponiamo che esista un’inversa a sinistrae un’inversa a destra
. Dunque, vale
(9)
Consideriamo l’equazione di sinistra in (9). In essa, componiamo a destra ambo i membri con
(il che è lecito poiché il dominio di
coincide con il codominio di
) e utilizziamo la (4), così da ottenere
(10)
D’altra parte, utilizzando in (10) l’associatività della composizione, cf. (3), l’equazione di destra in (9), e infine la (4), otteniamo
(11)
che implica, paragonando (10) e (11),
Si noti che, in particolare, se esistono due funzioni
che soddisfano (8), allora si ha necessariamente
. Infatti,
è, in particolare, un’inversa a sinistra di
, e
è, in particolare, un’inversa a destra di
. Possiamo parlare dunque della funzione inversa di
riferendoci, se esiste, all’unica funzione
che soddisfa (8).
- Proprietà involutiva.
Scambiando i ruoli die
nella definizione 7, si vede immediatamente che
è l’inversa di
. Per l’unicità appena dimostrata, l’inversa di
è unica; siccome entrambe le funzioni
e
sono inverse di
, devono coincidere;
- Inversa della composizione. Per l’associatività della composizione, cf. (3),
si haovvero
è un’inversa a sinistra di
. Analogamente, si prova che è un’inversa a destra.
- la funzione
ammette un’inversa a sinistra se e solo se è iniettiva;
- la funzione
ammette un’inversa a destra se e solo se è suriettiva;
- la funzione
è invertibile se e solo se è biettiva.
- Sia
un’inversa a sinistra di
, ovvero
. Allora, dati
tali che
, applicando
a entrambi membri otteniamo
ovvero
, dunque
è iniettiva.
Supponiamo ora che
sia iniettiva e costruiamo un’inversa a sinistra come segue. Fissiamo un elemento
qualunque. Sia
e supponiamo che
non sia immagine di alcun
, i.e.
. In questo caso poniamo
. Se, invece, esiste
tale che
, poniamo
. Per l’iniettività di
, tale
è unico e dunque
associa ad ogni
, l’unico elemento
tale che
; in altri termini, definiamo
Per costruzione, abbiamo
dunque
è un’inversa a sinistra di
.
- Sia
un’inversa a destra di
, ovvero
. Allora, poiché per ogni
abbiamo che
si ha
. Concludiamo che
è suriettiva.
Supponiamo orasuriettiva e costruiamo un’inversa a destra come segue. Sia
e scegliamo un elemento
tale che
. Notiamo che l’esistenza di tale elemento è garantita dalla suriettività di
. Definiamo
. Per costruzione, abbiamo
dunque
è un’inversa a destra di
.
- Se
è invertibile, per definizione esiste una funzione
che è un’inversa di
sia a sinistra che a destra. Allora, per quanto appena visto,
è contemporaneamente iniettiva e suriettiva, ovvero biettiva. Viceversa, se è biettiva, abbiamo visto che
ammette un’inversa a sinistra
e un’inversa a destra
, e si ha necessariamente
, cf. punto 1. della proposizione 8.
-
Ciò segue dalla definizione di funzione. Notiamo che il caso
vuoto è banale. ↩
Funzione inversa
Definiamo ora un’importante classe di funzioni, quelle invertibili.
(8)
Una funzione che soddisfa l’equazione di sinistra nella (8) si chiama una inversa a sinistra di
, mentre una funzione
che soddisfa l’equazione di destra nella (8) si chiama una inversa a destra di
.
Notiamo che possiamo riformulare la definizione precedente dicendo che una funzione è invertibile se esiste una funzione
che è una inversa sia a destra che a sinistra.
Dimostrazione.
Dimostrazione. Se soddisfa (12), allora
e
dunque è l’inversa di
. Viceversa, se
è l’inversa di
, dall’equazione (8) otteniamo che
e analogamente
Tale osservazione si traduce un metodo pratico per determinare la funzione inversa, se esiste, di una funzione : basta risolvere l’equazione
rispetto a .
Esempio 10 (esempio di funzione invertibile). Sia la funzione definita da
(13)
Verifichiamo che essa è invertibile e calcoliamo la sua inversa. In virtù del lemma 9, per ogni occorre risolvere l’equazione nella variabile
(14)
Si ha quindi
(15)
Chiamando la funzione definita da
(16)
si ha
(17)
è invertibile, allora il grafico della funzione inversa è simmetrico a quello di
rispetto alla retta bisettrice
.
Suggerimento: si consideri un punto arbitrario e si noti che la proprietà di simmetria voluta consiste nel verificare che
Utilizzare infine la proprietà (12). Per una visualizzazione di tale proprietà, si veda ad esempio la figura 2.
Notiamo che se una funzione è biettiva, allora
ovvero è possibile definire la funzione che associa a l’unico
tale che
. La funzione così definita risulta essere l’inversa di
, come mostra
nel dettaglio la prossima proposizione.
Dimostrazione. Notiamo che, poiché abbiamo supposto non vuoto, si ha necessariamente che
è non vuoto2.
Esempio 13 La funzione
è invertibile, in quanto è contemporaneamente iniettiva e suriettiva. La funzione inversa può essere calcolata esplicitamente usando la definizione. Infatti, si ha
Dato che
segue che la funzione inversa è

Figura 2: Grafico della funzione (in blu) ristretta ad
e della sua inversa
(in verde). In figura 1 è mostrata anche la simmetria dei due grafici rispetto alla retta
(tratteggiata in rosso), cf. esercizio 2.5.
