Benvenuti nella nostra guida pratica al calcolo combinatorio!
Il calcolo combinatorio, come suggerisce il nome, consiste nel conteggio delle combinazioni, inteso come i modi di disporre, ordinare o scegliere determinati oggetti da un certo insieme. Vedremo che, per ciascuno dei precedenti obiettivi, esistono delle formule che permettono di ottenere il numero di modi in cui esso si può svolgere. Soprattutto, vedremo come tali formule si spiegano, ossia le idee a esse soggiacenti, che possono essere considerate una parte essenziale del bagaglio di conoscenze matematiche. Applicheremo tali idee a problemi a prima vista differenti, ma che concettualmente presentano affinità molto profonde.
Per ulteriori esempi ed esercizi su questi temi, segnaliamo le nostre raccolte:
Cosa aspetti dunque? Non ti resta che cominciare la lettura di questo affascinante argomento!
Autori e revisori
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Revisori: Sergio Fiorucci.
Introduzione
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Vediamo un esempio su come si contano i raggruppamenti:
Svolgimento. Un primo approccio è quello di costruire l’albero delle scelte e contare le relative foglie:

Dall’albero si capisce subito che è possibile comporre un totale di sei pizze:
- impasto bianco e funghi
- impasto bianco e salame
- impasto bianco e verdure
- impasto integrale e funghi
- impasto integrale e salame
- impasto integrale e verdure
Un altro possibile approccio consiste nel considerare i due insiemi:
Le possibili pizze sono gli elementi del prodotto cartesiano , ovvero tutte le coppie che posso formare prendendo un elemento dall’insieme I ed un elemento dall’insieme T:
dato che ho due modi di scegliere un elemento da I e tre modi di scegliere un elemento da T il numero totale di pizze è:
Purtroppo, al contrario di quanto appena visto, spesso non è possibile contare manualmente il numero di elementi che ci viene richiesto, per questo nei prossimi capitoli presenteremo i vari tipi di raggruppamento e le relative metodologie di calcolo.
Disposizioni
Introduzione.
Nei prossimi due paragrafi distingueremo tra disposizioni semplici (per le quali un singolo elemento non può ripetersi) e disposizioni con ripetizione (per le quali invece la ripetizione è concessa).
Disposizioni semplici.
Esempi di disposizioni semplici possono essere:
le possibili combinazioni del podio in una maratona;
i modi in cui disporre una parte dei vostri libri su una mensola;
i numeri compresi tra 100 e 999 che posso formare usando soltanto cifre dispari e senza ripetizioni.
Per capire come arrivare alla formula facciamo un esempio pratico in cui vogliamo contare i possibili sottoinsiemi ordinati contenenti 3 palline da un insieme di 9 palline numerate; immaginiamo uno di questi sottoinsiemi come formato da tanti slot quanti sono gli elementi che vogliamo:

Riempiamo uno slot alla volta: in quanti modi posso riempire il primo? Ho tutte e 9 le palline a mia disposizione, quindi posso riempirlo in 9 modi diversi.
Supponiamo di inserire la pallina numero 4 nel primo slot:

Riempito il primo slot passiamo al secondo: per la seconda posizione ci rimangono 8 palline, quindi abbiamo 8 possibilità.
Scegliamo di inserire la pallina numero 2 nel secondo slot:

Come esposto ho 9 possibili scelte per la prima posizione, per ognuna di queste ho 8 possibili scelte per la seconda e per ognuna delle scelte fatte ho 7 possibili scelte per la terza, per un totale di
possibili terne diverse.
Quanto appena fatto è analogo a quanto visto con l’albero del primo capitolo, chiaramente difficile da implementare con così tante aperture; generalizzando il ragionamento otteniamo il seguente risultato:
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